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ACR Messina vs UniMe: è scontro dopo la nomina del nuovo staff medico

Botta e risposta tra l’Università e la società giallorossa all’indomani della nomina, da parte della squadra messinese, dei nuovi componenti dello staff medico.

Sembra non esserci pace in casa ACR Messina. Nonostante l’ormai imminente e delicatissimo match contro il Catania e i problemi relativi alle prestazioni in campo della squadra con le conseguenti critiche da parte della tifoseria, senza tralasciare l’aspetto di una possibile vendita delle quote azionarie societarie che tiene sempre banco in casa giallorossa, c’è adesso da risolvere lo “scontro” con l’Università.

Un dissidio nato nella giornata di ieri, quando la società bancoscudata ha reso ufficiale la nomina dei membri del nuovo staff medico. Una decisione, questa, che ha infastidito parecchio l’Unime, la quale, come comunicato in data odierna, si dimostra stupita dal comportamento adottato dall’ACR Messina poiché quest’ultima non avrebbe rispettato e portato a compimento l’accordo sulla gestione delle prestazioni mediche e riabilitative siglate con la stessa Università lo scorso Giugno. Tale accordo, di durata triennale, prevedeva l’affidamento all’Ateneo di questi servizi, svolti tra l’altro fino ai giorni scorsi senza, però, come ribadito dalla stessa Università, i dovuti pagamenti da parte della società calcistica.

Pronta la replica dell’ACR, che nelle scorse ore ha risposto con un altro comunicato riportato sul proprio sito. Ecco quanto riportato:

“L’ACR Messina apprende, non senza stupore, il comunicato a firma della Direzione del Centro Medico Sportivo Riabilitativo dell’Università degli Studi di Messina.

Per amore di verità e nel rispetto del contraddittorio tra le parti, si precisa che in data 28/09/2016, senza alcun preavviso, il C.M.S.R. dell’Università di Messina decideva, in spregio agli accordi convenzionati, di non far pervenire lo staff medico necessario a presidiare l’attività atletica sportiva dei calciatori, con tutte le conseguenze connesse alla predetta decisione.

Il vincolo della presenza da parte del medico è connessa, oltre che dagli accordi sottoscritti, alla diligenza che impone la intrinseca figura professionale che integra, oltre l’adempimento contrattuale, l’attività sportiva esercitata dal sodalizio che – si rammenta – partecipa ad un campionato professionistico!

La violazione in danno alla società, si è configurata, inoltre, nella totale e immediata chiusura della struttura riabilitativa che il 29/09/2016 non ha consentito ai tesserati di poterne fare uso.

Stante i superiori accadimenti, preso atto della preordinata volontà del C.M.S.R. di voler inspiegabilmente recedere dalla convenzione a suo tempo sottoscritta, è stato necessario convocare d’urgenza nuovo professionista – resosi disponibile -, al fine di tutelare l’integrità dei calciatori e nel rispetto delle normative di legge, ancorchè federali.

Come è noto, la figura del medico sportivo è obbligatoria nelle gare casalinghe, pertanto, al fine di non procrastinare la sospensione della partita contro la Paganese, è stato reso necessario adoperarsi con la massima urgenza ed evitare, peraltro, gravi sanzioni di natura economica.

Fermo restando gli aspetti deontologici connessi all’improvviso e ingiustificato diniego da parte dello staff medico sanitario, occorre altresì specificare che le “postille” economiche convenzionate e protocollate in data 24/06/2016 con annesso pagamento della prima rata trimestrale, prevedevano che la decorrenza della seconda rata trimestrale, in carenza di una esatta individuazione del periodo civile e/o solare, fosse determinata a partire dal 01/10/2016.

In ogni caso, tanto per non polemizzare sulla settimana in più o meno che avrebbe causato il ritardo del pagamento, la “frettolosità” di precludere il servizio sanitario è da considerarsi di “estrema gravità” sia sotto un profilo soggettivo che oggettivo, a maggior ragione se si considera che il rifiuto di prestare l’opera fosse a pochi giorni della competizione sportiva che vedeva protagonista l’ACR Messina (gara casalinga del 2/10/2016).

Quanto sopra, a precisione e a tutela dell’integrità della società ACR Messina che, d’ora in poi, non accetterà – in nessun contesto – “gratuite” rappresentazioni di eventuali inadempienze, riservandosi di tutelare le proprie ragioni nelle opportune sedi, ivi compresa la vicenda correlata al predetto comunicato.”


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