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Di Grazia affonda il Messina: al Massimino è 3-1

Il Catania conquista il derby numero 84, grazie ad una fantastica tripletta del suo giovane attaccante. Inutile la rete del momentaneo 2-1 ad opera del solito Pozzebon.

Il Messina si arrende per 3-1 in terra etnea, trovando sulla sua strada un Catania trascinato da uno splendido Di Grazia. Il giovane classe ’96 stende i biancoscudati con una tripletta che porta la sua squadra a quota 4 punti in classifica e costringe gli avversari alla seconda sconfitta consecutiva. Ad accorciare le distanze per il Messina è il solito Demiro Pozzebon, autore del momentaneo 2-1 sul finire del primo tempo. Il Massimino resta tabù per i peloritani, stadio in cui non vincono dal lontano 1953-54.

Marra sceglie, come già previsto, il consueto 4-3-1-2. Davanti a Berardi ci sono il rientrante Palumbo, in coppia con Bruno, con Maccarrone lasciato in panchina; sulle corsie esterne si posizionano Mileto a destra e De Vito a sinistra. In mezzo al campo il tecnico giallorosso, vista l’assenza di Foresta, opta per Musacci, Lazar e Capua, mentre Mancini chiamato a fungere da trequartista alle spalle delle due punte Ferri-Pozzebon.

Di Grazia, grande protagonista con una splendida tripletta.
Di Grazia, grande protagonista con una splendida tripletta.

CRONACA

Primo tempo      I padroni di casa partono fortissimo e mettono subito in difficoltà il Messina. Dopo due minuti di gioco è subito Calil a provarci, su suggerimento di Di Grazia, ma la sua conclusione ravvicinata esalta i riflessi di Berardi, che si fa trovare pronto alla prima occasione. Gli ospiti non reagiscono e, dopo un colpo di testa di Parisi che si spegne alto, al 13′ gli etnei trovano il gol del vantaggio: percussione di Djordjevic sulla sinistra, servizio in area per Calil, il quale serve di sponda Di Grazia che fulmina il portiere giallorosso. Catania, dunque, subito in vantaggio.

Pochi istanti dopo, Barisic potrebbe raddoppiare ma il suo tentativo di pallonetto, a tu per tu con Berardi, non trova la porta e termina alto. A questo punto il Messina si scuote e a suonare la carica è Pozzebon, che al 19′ colpisce la traversa con una gran botta al volo. La gara si accende e i biancoscudati provano a prendere in mano il pallino del gioco per giungere al pareggio, che sembra arrivare alla mezz’ora sugli sviluppi di un corner; il colpo di testa di Palumbo, però, esce di un niente e salva il Catania.

Gol sbagliato, gol subito: è questa la dura legge del calcio. Al 40′, infatti, i ragazzi di Marra capitolano, ancora sotto i colpi di Di Grazia, che si incunea all’interno della difesa e dell’area avversaria e con un colpo di precisione firma il 2-0.

Pozzebon, migliore in campo del Messina e autore del gol della bandiera per i giallorossi.

Sul finire di frazione, ci pensa Pozzebon ad accorciare le distanze, prendendo palla dal limite dell’area rossoazzurra e calciando una rasoiata che si spegne all’angolino destro della porta difesa da Pisseri; nell’azione ci mette del suo anche il difensore catanese Bergamelli, che sbaglia il tempo di intervento e consente al bomber del Messina di rendere meno amaro il punteggio. Al termne dei primi 45 minuti il risultato è di 2-1 in favore del Catania.

Secondo tempo      Marra lancia nella mischia Madonia al posto di Capua e cambia la squadra in corsa, passando alle tre punte. Il Messina cerca di impostare qualche azione offensiva e va alla conclusione con Pozzebon, il cui tiro però è da dimenticare. Al 67′ gli uomini di Rigoli vicini al 3-1 con un’accelerazione di Russotto che, dopo aver tagliato in velocità il diretto marcatore, fa partire un diagonale che Berardi devia sul palo, lasciando aperto l’esito dell’incontro.

Qualche minuto più tardi a provarci è sempre e solo Pozzebon su punizione, ma Pisseri è attento e non si fa sorprendere. Il Catania quando attacca fa male, anche a causa dei buchi e dagli spazi lasciati liberi dalla difesa giallorossa; Calil va in rete ma a gioco fermo dopo un’azione concitata nella quale il Messina ne esce favorito. E’ soltanto il preludio al gol, che arriva all’82’ ancora con il migliore in campo Di Grazia, che trova impreparata la retroguardia ospite e firma il tris.

Non accade più nulla. Grande prova del Catania, compatto e concreto, contro un Messina con molte lacune soprattutto in mezzo al campo e in fase difensiva. Uniche note positive tra le fila giallorosse: Pozzebon, che oltre al gol è stato il più pericoloso ed intraprendente dei suoi, e Berardi, il quale ha certamente evitato un passivo più pesante.

TABELLINO GARA

Catania (4-3-3): Pisseri; Parisi, Bergamelli, Gil, Djordjevic; Di Cecco, Bucolo, Biagianti (37′ st Silva); Di Grazia (43′ st Scoppa), Calil, Barisic (12’ st Russotto).

Messina (4-3-1-2): Berardi; Mileto, Bruno, Palumbo, De Vito; Lazar, Musacci (31′ st Gaetano), Capua (10’ st Madonia); Mancini; Ferri, Pozzebon.

Arbitro: Antonello Balice di Termoli.

Stadio: Angelo Massimino.

Ammoniti: 33’ pt Musacci (M), 35’ pt Djordjevic (C), 24’ st Di Cecco (C), 31’ st Bruno (M), 41′ st Palumbo (M).


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