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Ponte sullo stretto e Muos: per Faraone è tutto un SI SI SI

La seconda Leopolda Siciliana ha visto Faraone far diventare di centrosinistra le cose più impensabili: “Sì al Muos perché è di centrosinistra avere a cuore la propria sicurezza,Sì al ponte sullo Stretto perché è di centrosinistra creare condizioni che favoriscano collegamenti agevoli”

Davide Faraone,41 anni. Capo dei renziani nell’isola siciliana,sottosegretario all’Istruzione.

Alla seconda Leopolda siciliana ha dettato le sue linee per la rivoluzione nell’isola.

Qualcuno però ha storto il naso ed il perchè è presto detto: una rivoluzione che passa attraverso punti ripresi dal programma del Cavaliere,premier fino al 2011,come il Ponte sullo Stretto.

Nel suo discorso non si è limitato al Ponte,che  diventa di centrosinistra perchè “è di centrosinistra creare condizioni che favoriscano collegamenti agevoli, connessioni con il resto del mondo, sviluppo e occupazione”,e chissenefrega se quando a proporlo era proprio il Cavaliere,tutta la sinistra gridava,strepitava,urlava,inveiva contro le opere “faraoniche di un megalomane”,”un progetto che avrebbe favorito la mafia” ecc..

Inoltre Renzi durante la Leopolda 2010, insieme a Pippo Civati, mise nero su bianco che il Ponte sullo Stretto di Messina non era nei suoi programmi. Beatà gioventù…

Non solo il ponte però.

Infatti si è scoperto che anche il Muos è diventato qualcosa di centrosinistra :”Sì al Muos perché è di centrosinistra avere a cuore la propria sicurezza e per averla non è necessario alzare barriere o sparare sui barconi, come pure qualcuno che si fregia dell’appartenenza a quest’area politica ha proposto di fare».

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Davide Faraone,41 anni,capo in Sicilia dei renziani foto di “blitzquotidiano.it”

E naturalmente chissenefrega se il Muos provoca danni fisici agli abitanti di Niscemi,danneggia l’ecosistema e i prodotti agricoli locali senza considerare che se gli altri sono costruiti nel bel mezzo dei deserti,qualcosa vorrà pure dire.

E chissà se è stato riferito al grancapo siciliano dei renziani che l’idea di sparare sui barconi non è solo di qualche padano,ma è stata espressa addirittura dal numero 1 del Pd nel Maggio scorso (clicca qui),problemi di comunicazione all’interno del partito a quanto pare.

C’è anche un si con riserva sull’acqua pubblica;non ha infatti chiuso la porta ad acquedotti e strutture private: «Sì all’acqua pubblica ma gestita in maniera virtuosa e razionalizzata perché è di centrosinistra offrire servizi efficienti a tariffe eque ai cittadini». Ed ancora «sì a un’economia “produttiva” e non al socialismo reale che da anni si perpetua…».

E anche questa volta chissenefrega se nel 2011 il popolo italiano si è espresso per l’acqua pubblica,referendum proprio voluto dalla sinistra.Anzi proprio dal centrosinistra.

Ma i tempi cambiano,e le lotte che fino a ieri erano motivo di vanto per la sinistra oggi non ci sono più,ma anzi ,sono state fatte proprie quelle proposte,per le quali tanto veniva attaccato Berlusconi.

“Ideologia,ideologia,malgrado tutto credo ancora che ci sia” cantava Gaber.

A distanza distanza di 20 anni possiamo affermare che quell’apparenza di differenza tra gli schieramenti oggi non esiste più:L’attuale Pd può essere definito tranquillamente,come viene fatto da  Grillo,il Pd meno “Elle”.

Del resto cantava sempre Gaber:”Il pensiero liberale è di destra, ma oggi è buono anche per la sinistra” e Faraone alla Leopolda l’ha spiegato perfettamente.


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Claudio Andò
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

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