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Tutto sulla Robur, prossima avversaria dei giallorossi

Esaminiamo più nel dettaglio le caratteristiche della squadra bianconera, che sta prendendo forma in questi ultimi giorni per via dei recenti problemi societari.

Si avvicina sempre di più il primo vero impegno ufficiale per Robur Siena e Acr Messina, in programma Domenica 31 Luglio alle ore 21, valido per l’esordio in Tim Cup.

La compagine bianconera, che potrà sfruttare il fattore campo considerando che l’incontro verrà disputato proprio in terra toscana, allo stadio “Artemio Franchi”, sta attraversando un periodo non semplicissimo a causa delle problematiche societarie che hanno condizionato il lavoro di una squadra allestita in pochi giorni.

La nuova dirigenza della società bianconera.

Una situazione simile a quella vissuta dalla compagine dello stretto, in cui è stata necessaria una rifondazione societaria e a livello di squadra, con un numero di tesserati pari ad otto, ad inizio stagione, che ha costretto il nuovo direttore sportivo Tosto a rimboccarsi le maniche e ad operare sul mercato prendendo in considerazione molti aspetti e ragionando su più fronti.

A Siena, la proprietà Ponte, entrata ormai in conflitto con l’intero ambiente e la tifoseria, è stata costretta a cedere le quote del club ad Anna Durio, primo presidente donna della storia della Robur; accordo, questo,che si è concretizzato soltanto pochi giorni fa, il 22 Luglio, fattore che ha portato la nuova dirigenza ad accelerare le proprie manovre per costruire un gruppo di effettivi in grado di poter ben figurare nel corso dell’annata.

La dirigenza sarà inoltre costituita dall’amministratore delegato Federico Trani, figlio della presidente, dal direttore sportivo Giovanni Dolci e da Davide Vaira.

MERCATO DELLA ROBUR

La stagione del Siena è cominciata in netto ritardo, solo dopo il cambio di proprietà, il che ha sancito un conseguente rallentamento del mercato e della composizione di una squadra allestita in modo veloce negli ultimi giorni. Ecco alcune delle trattative portate a termine dai bianconeri in questa fase:

  • Aniello Panariello:  difensore classe 1988 e viene dall’Arezzo;
  • Francesco Bordi: difensore classe 1997, giovanili Roma-Milan;
  • Simone Guerri: centrocampista classe 1982, viene dalla Paganese;
  • Federico Gentile, centrocampista classe 1985, viene dalla Spal;
  • Ivan Rondanini, difensore classe 1995 dal Savona;
  • Tommaso Ghinassi, difensore classe 1987 dal Prato;
  • Simone Moschin, portiere classe 1996 dalla Pro Vercelli;
  • Dario Saric, centrocampista classe 1997 dal Carpi;
  • Paolo Grillo, centrocampista classe 1997 dal Palermo;
  • Marco Firenze, attaccante classe 1993 dal Crotone.

Fanno parte della rosa toscana anche Luigi Silvestri, difensore ed ex peloritano, e il terzino Dario D’Ambrosio, sul quale è forte l’interesse della compagine biancoscudata. Il ds bianconero, inoltre, proverà in questi giorni a trattenere anche il veterano Daniele Portanova, altro ex Messina.

ALLENATORE E SCHEMA DI GIOCO

Giovanni Colella, nuovo allenatore della Robur Siena.

Proprio all’indomani del cambio di proprietà è stato nominato il nuovo tecnico che guiderà la Robur nella prossima stagione: si tratta di Giovanni Colella, 49enne salernitano, reduce dalle avventure sulle panchine di Renate e Como.

Soltanto da pochi giorni, dunque, è al lavoro con la squadra nel ritiro di Castel di Sangro, dove sta preparando il match di Coppa contro il Messina. Al momento, però, il tecnico bianconero può contare su una rosa di appena 20 effettivi, in attesa che prima dell’avvio del campionato di Lega Pro la situazione possa migliorare.

Colella predilige il 3-5-2, modulo con il quale spera di poter consentire un riavvicinamento dei tifosi alla squadra, attraverso il bel gioco e i risultati.

Il suo credo tattico è caratterizzato dall’importante ruolo rivestito dagli esterni ( i cosiddetto tornanti), i quali avranno il doppio compito di garantire copertura e pressing in fase di non possesso, trasformando il 3-5-2 ad in più difensivo 5-3-2; allo stesso tempo, però, dovranno sostenere le punte con cross ed assicurare alla squadra forza e velocità, oltre che resistenza.

L’azione parte da dietro, con i tre centrali che si affidano alle verticalizzazioni verso la zona avanzata, con le due punte pronte ad alternarsi (una viene incontro alla palla, l’altra cerca la profondità). Il cuore del centrocampo sarà invece costituito da un regista e da due mezzali, il cui compito sarà quello di recuperare palloni in mezzo al campo ed assicurare inserimenti senza palla.


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